Strategie

La filiera di gestione dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo deve essere attuata seguendo precise indicazioni definite dalla normativa specifica, che impone vincoli ben determinati in considerazione del rischio potenziale che presentano, intrinseco nella loro provenienza.

Partendo dal luogo di produzione, si possono descrivere le attuali modalità di raccolta e trasporto, l’opportunità di avvalersi di un deposito preliminare per l’invio a impianti di incenerimento posti al di fuori dell’ambito territoriale e infine le tecnologie di smaltimento disponibili e consentite dalla norma.

La maggioranza dei RSP-I prodotti è attualmente inviato a impianti di incenerimento, non trovando ad oggi il processo di sterilizzazione un’applicazione su scala reale quantomeno in Italia.

Attuando un confronto tra le due tecnologie di smaltimento, inserite all’interno del sistema di gestione dei rifiuti sanitari, emergono aspetti di notevole interesse soprattutto se finalizzati alla ricerca delle variabili che influenzano la scelta di una o l’altra tecnologia. L’individuazione delle principali variabili e della loro significatività, potrebbe fornire uno strumento utile a stimare le ricadute ambientali ed economiche che i soggetti coinvolti a vari livelli nella gestione dei rifiuti sanitari potrebbero impiegare con profitto nell’esercizio delle attività che loro competono.

Dall’analisi dei possibili scenari è possibile creare un modello generale, in cui la scelta di una soluzione diventa funzione di variabili reali e facilmente reperibili quali:

  • la posizione geografica dei produttori,
  • i dati di produzione,
  • la posizione geografica degli impianti di smaltimento finale.
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