Caso 1: Invio diretto a incenerimento

Nell'ipotesi di trasporto diretto dal sito di produzione all'impianto di smaltimento finale se si prende in esame ad esempio una produzione di rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo pari a 200 t/y, tipica di una struttura sanitaria medio-grande e si ipotizza inoltre una distanza dell'impianto di smaltimento finale di 100 km, il modello fornisce, relativamente agli impatti dovuti al solo trasporto con un autoarticolato da 90 m3 contenente scatole di cartone aventi peso medio pari a 5 kg/cad:

  • impatto economico pari a 4.973,88 euro,
  • consumo di energia primaria pari a 1.669.008,68 MJ,
  • emissione di
    • CO2: 105,62 tonnelate
    • NOx: 812,45 kg
    • particolato: 26,69 kg
  • un indice di rischio legato alla percorrenza di 2800 km su strada con un carico di materiale a rischio infettivo.

Tale strategia estremamente semplificata non risulta realmente applicabile in quanto non rispetta il limite temporale imposto dalla normativa (5 giorni di permanenza massima presso le strutture sanitarie dopo la chiusura) che implica una frequenza di prelievo non inferiore a 73 ritiri/anno (e nella realtà decisamente più elevata considerando che non tutti i reparti riempiono i propri contenitori con la medesima frequenza).

Volendo riconsiderare l'ipotesi di invio diretto a smaltimento in funzione di tale imposizione, a parita di variabili in ingresso, si deve intervenire sulle dimensioni del veicolo utilizzato per la raccolta.

La strategia di invio diretto a incenerimento nel caso in ipotesi può avvalersi di un furgone da circa 20 m3 che supporta 140 ritiri/anno mediante i quali è possibile garantire il rispetto del limite temporale imposto dalla norma.

Il modello di calcolo riconsidera il numero di viaggi, i diversi costi di esercizio e impatti ambientali di un veicolo più piccolo e leggero e fornisce:

  • impatto economico pari a 36.044,30 euro,
  • consumo di energia primaria pari a 28.697.024,35 MJ,
  • emissione di
    • CO2: 1.812,44 tonnelate
    • NOx: 12.687,11 kg
    • particolato: 344,36 kg
  • un indice di rischio legato alla percorrenza di 13.400 km su strada con un carico di materiale a rischio infettivo.

Questo secondo caso si avvicina molto a un potenziale caso reale, e evidenzia, per il solo trasporto:

  • un costo di circa 180,00 euro per tonnellata di rifiuto,
  • un consumo di energia primaria di circa 143.500 MJ/t
  • l'emissioni di 9 t di CO2, 63 kg di NOx e 1,7 g di particolato per tonnellata di rifiuto*

* il modello tiene conto delle diverse classi di emissioni dei veicoli definiti dallo standard europeo, per la presente simulazione si è ipotizzato un veicolo rientrante nello standard "Euro 3".

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