trasporto

L'impossibilità tecnica e normativa di effettuare qualsivoglia operazione di riduzione volumetrica sui rifiuti a rischio infettivo implica, in sede di deposito preliminare, il mero trasferimento dei contenitori da un veicolo all'altro, è evidente, pertanto, che l'accorpamento su un autoarticolato deve tenere conto della sua capacità volumetrica.

Ipotizzando un carico di soli contenitori da 60 lt (utilizzati nella stragrande maggioranza dei casi) i 90 m3 standard di un semirimorchio hanno una capacità teorica di 1500 contenitori, ovvero 7,5 tonnellate di rifiuti (ricordando il peso medio di 5kg/contenitore).

Tale massa, di molto inferiore alla portata tipica di un autoarticolato (circa 30t), comporta, nonostante l'ottimizzazione creata con l'accorpamento, un elevata incidenza dei costi di trasporto e degli impatti ambientali e energetici specifici, ovvero per unità di rifiuto.

Tra i tanti possibili esempi, la produzione di rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo della regione Piemonte pari a circa 10.000 t/y (dati MUD 2009 - Elaborazione Regione Piemonte) è destinata per oltre il 75% a impianti di incenerimento fuori regione con una percorrenza chilometrica di circa 400 km a viaggio.

Il solo costo del carburante, per il solo viaggio di andata, considerando un consumo medio di un autoarticolato pari a 3 km/l e un prezzo di acquisto di 1,70 €/lt è pari a  226,67 euro.

A questo vanno aggiunti tutti i costi di esercizio (ammortamento del mezzo, autista, costi autostradali, ... ) che incidono per il 68% sui costi di trasporto (fonte Ministero dei Trasporti) e portano il costo viaggio a 708,34 euro per un impatto di quasi 10 centesimi per kg di rifiuto, ovvero 100 euro/tonnellata.

Calcoli analoghi, relativamente più complessi, possono essere effettuati per la quantificazione dell'incidenza del trasporto in termini ambientali e energetici. Risulta invece molto complesso fornire una quantificazione del rischio potenziale legato al trasporto su grandi distanze di materiali a rischio infettivo. In merito è necessario sottolineare che il trasporto di rifiuti pericolosi è sottoposto alla normativa in materia di trasporto di merci pericolose (ADR) che impone elevati standard di sicurezza.

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