Raccolta

Schema raccolta RSP-I

 

L'immagine schematizza la genesi dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo secondo quanto previsto nel D.P.R. 254/2003.

Le seguenti considerazioni relative a tale processo influiscono su tutta la catena di gestione successiva:

  1. la "formazione" del rifiuto nel contenitore aperto non può, per gli stessi motivi per cui la norma impone il limite dei 5 giorni (rischio di proliferazione batterica e/o innesco di fenomeni di putrefazione), avvenire in tempi lunghi,
  2. la "logistica" di formazione richiede la presenza di numerosi punti di raccolta (salvo potersi disfare agevolmente del rischio infettivo). Spesso risulta comodo poter avvicinare il contenitore di raccolta alla prestazione, pertanto il contenitore deve avere peso e dimensioni ridotte,
  3. la chiusura del sacco interno al contenitore generalmente avviene mediante apposita fascetta. Le procedure di prevenzione rischi interne prevedono, o dovrebbero prevedere, che tale operazione avvenga su un contenitore pieno per non oltre 3/4 evitando in tal modo all'operatore la necessità di comprimere il contenuto per poter effettuare la chiusura,
  4. il contenitore una volta chiuso può permanere all'interno della struttura sanitaria al massimo per 5 giorni (30 giorni solo se il quantitativo non supera i 200 litri),
  5. la decisione di chiudere un contenitore dipende da tipologia e quantitativi (ad esempio il contenitore di una sala operatoria viene chiuso al termine dell'operazione indipendentemente dal quantitativo, quello di un centro prelievi viene chiuso quando riempito per 3/4 oppure a fine giornata). Sicuramente non è ipotizzabile un sincronizzazione dei momenti di chiusura dei contenitori all'interno di una struttura sanitaria polifunzionale.

Una struttura sanitaria produce pertanto nell'arco di una giornata di attività diversi contenitori, tipicamente da 60 lt, aventi un peso ridotto (mediamente 5kg/60lt). Numero dei contenitori e caratteristiche "merceologiche" all'interno del singolo contenitore dipendono dalle specifiche prestazioni erogate, ovvero dal reparto di provenienza.

Data la produzione annua di rifiuti è facile risalire al numero di contenitori/giorno prodotti e di conseguenza al volume:

  • struttura medio-grande 300.000 kg/y --> 822 kg/d --> 165 contenitori/d
  • struttura media 150.000 kg/y --> 411 kg/d --> 83 contenitori/d
  • struttura medio-piccola 75.000 --> 206 kg/d --> 42 contenitori/d

Le strutture più grandi producono pertanto circa 10 m3 giorno di rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo (165 contenitori X 60 litri), un ritiro ogni 5 giorni richiederebbe una capacità di raccolta, ovvero un veicolo, pari a 50 m3 ma, la mancata sincronizzazione dei giorni di chiusura dei contenitori motivata al precedente punto 5 implica che il servizio di raccolta in una struttura venga effettuato con maggiore frequenza. Generalmente i ritiri dei rifiuti avvengono 3-4 volte a settimana.

Ne consegue che tutte le strutture possono essere servite con veicoli di capacità di carico medio-piccola mediante un servizio di "micro-raccolta" che ritira i rifiuti dai produttori per destinarli allo smaltimento...

Eventuali produttori di contenitori e fornitori di logistica per la raccolta dei rifiuti sanitari possono contattarci per la creazione di contenuti specifici.

Lo scopo che ci poniamo e di aggregare il maggior numero possibile di informazioni in materia.

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